La ragazza che giocava con il fuoco (film)

2 10 2009

Secondo capitolo cinematografico della trilogia di Stieg Larsson. Si alzano alcuni veli sul passato di Lisbeth Salander. Si intravedono sullo sfondo la corruzione dei servizi segreti svedesi e un traffico di prostitute.

La ragazza che giocava con il fuoco

Il libro peccava dell’introduzione di una ridda, a volte difficile da seguire, di personaggi secondari. Il film risente meno di questo difetto ma non ne è del tutto esente anche se molti di questi personaggi sono appena accennati e tratteggiati. La prima parte mi è sembrata lenta e noioso, addirittura pesante. Nella seconda parte invece, più aderente alla trama del libro, riacquista vigore.  Peggio del primo, assolutamente non imperdibile, direi passabile ma nulla più.





Splendente come una padella

28 09 2009

Quattro racconti e tante illustrazioni.

Splendente come una padella

Quattro racconti brevi abbastanza banali, illustrazioni carine, prezzo assolutamente esagerato. Questo libro era consigliato su una guida lonely planet di alcune città belghe (l’autrice è belga). La guida per le città si è rivelata utilissima, molto meno per i consigli letterari.





Il grande sogno

24 09 2009

Gli sconvolgimenti sociali del ’68 fanno da sfondo alla storia d’amore tra un capo della rivolta studentesca, un poliziotto infiltrato e una studentessa d’origine borghese che sposa la causa comunista.

Il grande sogno

Giovani attori ma bravi (ed è un grossissimo complimento perché avevo bollato Scamarcio come belloccio insulso e invece mi è sempre piaciuto in tutti i suoi film). La regia di Michele Placido è buona. Non mi addentro nella polemica, ridicola, della mostra di Venezia. Un film piacevole che vive di equilibri e pertanto risulta credibile. Non schierato politicamente, non melenso, non compiaciuto. Una bella foto di quegli anni.

Placido ha dichiarato che è in parte autobiografico, la parte interpretata da Scamarcio dovrebbe essere un giovane Michele Placido che fu effettivamente poliziotto in quegli anni poi diventato attore. Alla luce di questa dichiarazione mi viene da pensare, scherzando, che tutto il film sia una sua giustificazione postuma nei confronti della sua amata di allora: “La polizia non l’ho chiamata io!!!”. 41 anni di ritardo, non male.





La vista da Castle Rock

8 09 2009

Con una serie di racconti Alice Munro romanza la storia della sua famiglia dalla seconda metà dell’ottocento fino al suo presente.

La vista da Castle Rock

Nella prima parte i fatti storici sono tenuti insieme dalle invenzioni narrtive dell’autrice mentre  col procedere del libro si va sempre più vicino alla cronaca e all’introspezione personale. Questa auto analisi della protagonista fa uscire fuori un ritratto a volte sgradevole, di una persona un po’ egoista, un po’ presuntuosa, un po’ superficiale. Questo aspetto è però quello che ho maggiormente apprezzado del libro dato che o fatto una gran fatica a finirlo. Troppo lontano dal mio gusto.





Ghiaccio-Nove

8 09 2009

Cercando di ricostruire gli ultimi giorni di vita di uno degli inventori della bomba atomica, la voce narrante del libro scopre che prima di morire  lo studioso ha lasciato ai suoi figli un’invenzione capace di distruggere il mondo in pochi istanti.

Ghiaccio-nove

Bello. Partendo da una fanta-invenzione Vonnegut traccia un ritratto feroce e sarcastico sul mondo della scienza, sui rapporti umani, sul nostro presente e, forse, futuro. Da leggere.





Harry Potter e il principe mezzosangue

21 07 2009

Il sesto film della saga del “maghetto” più famoso dello schermo. Tratto ovviamente dal sesto libro della saga letteraria creata dalla Rowling.

Harry Potter e il principe mezzosangue

Bah, 6-. Il regista è più impegnato a far vedere quanto siano devastanti gli effetti degli ormoni sulla psiche dei giovani piuttosto che raccontare la storia. Intendiamoci, accade quello che deve accadere, però in un modo noioso per chi ha letto il libro. Libro che, ovviamente, vince a mani basse il confronto con questo film.





La regina dei castelli di carta

30 06 2009

Lisbeth e il padre sono in fin di vita in ospedale dopo lo scontro avvenuto alla fine del libro precedente. Tutte le parti in gioco si preparano al processo che fa tremare i polsi ai poteri politici e militari svedesi. Millenium sta redando l’inchiesta che farà crollare il muro diplomatico dietro al quale hanno agito indisturbati i servizi segreti per coprirsi le spalle durante la gestione dell’affare Zalachenko.

La regina dei castelli di carta

Si tirano le fila della lunghissima trama (oltre 1200 pagine) della Millenium Trilogy. Tutti nodi vengono al pettine durante il processo finale. I Buoni stravincono. Niente di nuovo sotto al sole. Devo riconoscere però che la lettura mi ha affascinato e mi ha tenuto attaccato ai tre libri fino alla fine. Nonostante un calo di tensione nella prima metà del secondo libro mi sento di promuovere la lettura di questi “mattoni”.








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