Secondo capitolo cinematografico della trilogia di Stieg Larsson. Si alzano alcuni veli sul passato di Lisbeth Salander. Si intravedono sullo sfondo la corruzione dei servizi segreti svedesi e un traffico di prostitute.

Il libro peccava dell’introduzione di una ridda, a volte difficile da seguire, di personaggi secondari. Il film risente meno di questo difetto ma non ne è del tutto esente anche se molti di questi personaggi sono appena accennati e tratteggiati. La prima parte mi è sembrata lenta e noioso, addirittura pesante. Nella seconda parte invece, più aderente alla trama del libro, riacquista vigore. Peggio del primo, assolutamente non imperdibile, direi passabile ma nulla più.






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